25 Ott 2021

Un calvario di nome Bassano per Ravanelli | Devis Ravanelli

L’ultimo appuntamento dell’International Rally Cup vede il pilota di Centrale di Bedollo costretto al ritiro, dopo quattro speciali, per il perdurare di un’influenza intestinale.

Un Rally Città di Bassano da mettere sotto chiave in fretta, tra i ricordi più brutti della propria storia sportiva, quello vissuto nel weekend.
Protagonista uno sfortunato Devis Ravanelli che, arrivato più che motivato al via dell’ultimo round dell’International Rally Cup, si è visto costretto a fare i conti con il proprio fisico.

“Già al Venerdì ho iniziato a soffrire di una brutta influenza intestinale” – racconta Ravanelli – “ma, dovendo affrontare soltanto una prova speciale, ho stretto i denti ed ho voluto iniziare.”

Nonostante uno stato di forma non eccelso il pilota di Centrale di Bedollo portava, assieme ad Alessio Angeli, la ritrovata Renault Clio Super 1600, di Erreffe Rally Team, al quinto posto di classe S1600, lontano dal leader di giornata ma in piena lizza per il terzo gradino del podio.
Dopo una notte alquanto travagliata il portacolori di Pintarally Motorsport non voleva cedere e, all’apertura del Sabato sulla “Valstagna”, segnava il terzo parziale, mettendosi in scia ai primi.
L’annullamento della successiva “Cavalletto” risultava essere un toccasana per lo sfortunato trentino che, faticando sempre di più, chiudeva il primo giro a soli 4“4 dal podio di categoria.
Arrivati al parco assistenza Ravanelli deponeva le armi ed alzava la propria bandiera bianca.

“La notte del Venerdì è stata a dir poco complicata” – aggiunge Ravanelli – “ma al Sabato mi sono alzato che stavo discretamente bene. La nausea mi accompagnava e, come mangiavo qualcosa, dovevo correre al bagno. Con qualche farmaco ero riuscito a bloccare la nausea ma mi sentivo una pezza da piedi. Mangiavo il minimo indispensabile e, tra una prova e l’altra, dormivo ovunque. Che fosse in auto o su una panca mi sentivo stanchissimo. Nonostante le difficoltà, vedendo i tempi, non siamo nemmeno andati malaccio. Arrivati al parco assistenza mi sarei disteso per terra per dormire. Non riuscivo nemmeno a parlare. Ho provato a mangiare qualche cosa ma mi è ritornata la nausea. In quelle condizioni non me la sentivo proprio di affrontare un altro giro completo di prove. Diventava troppo pericoloso ed il rischio di combinare qualche guaio era alto. A quel punto ho deciso di ritirarmi anche se mi è dispiaciuto molto.”

Uno stop che lascia molta delusione nel cuore di Ravanelli, consapevole di un budget risicato che, al momento, non gli permette di affrontare più di un evento nel corso della stessa annata.

“Per quello che siamo riusciti a fare mi sono divertito” – conclude Ravanelli – “ed è stato anche bello. Purtroppo, non avendo grosse risorse a disposizione, chiudere così l’unica gara che riesco ad affrontare in un anno fa male. Altri, quando hanno una giornata storta, hanno la possibilità di rifarsi mentre, almeno per ora, io devo aspettare l’anno successivo. Mi dispiace per tutti quei partners che mi hanno sostenuto per questo importante evento. Mi dispiace per la scuderia Pintarally Motorsport, per Erreffe Rally Team e per Alessio. Non avrei voluto chiudere così questo Bassano ma sono certo che sia stata la scelta migliore per tutti. Ci rifaremo presto.”

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