09 Ott 2013

L'edizione del trentennale sorride a Ravanelli | Devis Ravanelli

Doveva essere la gara del riscatto, dopo l’apparizione lampo sulle strade amiche trentine, ed il Rally Internazionale Città di Bassano non ha tradito le attese con Devis Ravanelli che ottiene una vittoria di classe A6 il cui valore è ben più significativo di quanto reciti la classifica finale.

Il portacolori della Pintarally Motorsport, nuovamente al via con l’Opel Corsa Gsi di gruppo A del team Clacson Motorsport, iniziava la propria sfida ancor prima del via vedendosi costretto ad affrontare le ricognizioni del percorso con un navigatore diverso da colui che lo avrebbe poi affiancato in gara: Michael Mattivi.

“La preparazione a questo Bassano è stata molto intensa” – racconta Devis – “in quanto abbiamo steso le note durante le ricognizioni con un navigatore che poi non avrebbe potuto seguirmi in gara. Un grazie di cuore a Michael perchè senza aver mai visto le prove con me e con un sistema di note non convenzionale si è dimostrato perfettamente all’altezza del compito mettendomi in condizione di potermi concentrare esclusivamente sulla guida”.

Nell’edizione che spegneva la candelina numero 30 sulla torta dell’appuntamento vicentino, valido come ultima tappa dell’International Rally Cup 2013, Ravanelli ingaggiava un’appassionata lotta con Gobbo e la sua Citroen Saxo con il quale si alternava a più riprese la leadership provvisoria di classe.

Il ritiro del diretto avversario nel corso dell’ultimo crono in programma, il terzo passaggio sul temuto Monte Grappa, consegnava al driver trentino una meritata vittoria in una giornata in cui pioggia e nebbia hanno dominato incontrastate lungo tutto il percorso.

“Siamo estremamente contenti e soddisfatti” – sottolinea Devis – “perchè, considerando la poca strada fatta a San Martino, questa era la prima vera gara dopo una pausa durata circa 3 anni. Eccetto la Valstagna non avevamo mai affrontato queste prove ed aver tagliato il traguardo in condizioni meteo molto difficili da interpretare, avendo poca esperienza sul bagnato, è la vera vittoria della sfida che ci eravamo preposti. Non abbiamo mai esagerato ma, speciale dopo speciale, aumentavamo la confidenza con la vettura e quindi progressivamente anche il ritmo. Siamo consapevoli di poter migliorare ancora molto e speriamo di poterlo fare quanto prima”.